Io Volo Libero

(blog senza tema di Rodolfo Saccani)

Posts Tagged ‘parapendio’

Avvicinarsi in sicurezza al volo di distanza in parapendio

Il volo di distanza può offrire sensazioni ed emozioni estremamente gratificanti per il pilota di volo libero, consente di mettere in gioco le proprie capacità a tutto campo, di visitare aree remote e godere di paesaggi nuovi e spesso particolarmente coinvolgenti. E’ una sfida affascinante da molti considerata la vera essenza del volo libero.

Questo articolo raccoglie una serie di consigli per consentirti di effettuare i primi passi di questo percorso in sicurezza e con soddisfazione.

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“Un morto ogni tre giorni” ovvero come costruire dal nulla una notizia allarmistica

Il quotidiano “La Stampa” ieri ha pubblicato un pessimo articolo sul mondo del volo dal titolo “Un morto ogni tre giorni. La passione fatale per il volo”.

L’articolo fa una gran confusione tra volo libero (parapendio e deltaplano), ultraleggeri a motore e volo a vela (alianti) nel tentativo di dimostrare che il volo in generale è una disciplina estremamente pericolosa e che c’è una preoccupante escalation di incidenti fatali. ”Un morto ogni tre giorni” è il messaggio forte che passa da questo articolo quando in realtà la media degli incidenti fatali è infinitamente più bassa.
Questa statistica sparata nel titolo si riferisce in realtà al fatto che in quindici giorni ci sono stati cinque decessi tra tutte le discipline del volo (di cui uno nel volo libero). Suggerisco all’autore una statistica ancora più d’effetto: “due morti al minuto” calcolata sul minuto in cui è avvenuto un qualunque incidente su mezzo biposto che abbia causato il decesso dei due occupanti.
L’articolo tira dentro un po’ di tutto per dimostrare la pericolosità del volo. Anche gli incontri tra esponenti del volo libero e SUEM che da anni rappresentano il frutto di una positiva collaborazione allo scopo di ridurre gli interventi di soccorso, migliorarne l’efficienza e migliorare la prevenzione, nell’articolo diventano la dimostrazione di una emergenza in atto.

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Giornata impegnativa

Ieri sia io che Barbara siamo tornati in volo dopo mesi di inattività ma non è questo l’unico evento funesto della giornata.
Io, Flavio e Bernardo ci troviamo per la navetta delle 13.30, Lorenzo è in ritardo e ci raggiungerà (fortunello) in decollo con la moto.
Dopo pochi minuti dalla partenza il prode Emilio si accorge che la navetta ha una ruota a terra. Le imprecazioni in un idioma a me ancora incomprensibile sono il preludio ad una copiosa sudata. Sporchi, grondanti di sudore e temprati dall’asfalto rovente, ci rimettiamo in moto.
Poco dopo il bivio per Colli di Sogno ci imbattiamo in un camper largo quanto la carreggiata che ci viene incontro.

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Quanto è aerodinamico un imbrago aerodinamico?

Questa dell’efficacia degli imbraghi integrali da parapendio è una discussione infinita.

Ma qual’è veramente il vantaggio di un imbrago integrale rispetto ad un imbrago tradizionale? Si leggono numeri di ogni tipo, si arriva addirittura ai due punti di efficienza. Beh, fino ad oggi non ho trovato neanche una misura che fosse convincente.

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Simulatore di parapendio per la didattica

Si chiama ActiveFly ed è un simulatore di parapendio orientato alla didattica.

Lo avevo provato già lo scorso anno nel corso del meeting del ESTC (European Safety and Training Committe) di EHPU (European Hang-gliding and Paragliding Union), la federazione delle federazioni europee. Un paio di settimane fa ho provato l’ultima versione che rispetto a quella dello scorso anno rappresenta un passo avanti incredibile.

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La sicurezza quest’anno è ceca

Ore 22, Repubblica Ceca. A bordo di un minivan della nazionale Ceca di parapendio sfrecciamo nel buio tra le strade di campagna sobbalzando sulle buche scavate dal temporale di ieri che in mezz’ora ha divelto alberi e strade. La Cecoslovacchia che sfreccia dal finestrino della navetta guidata da Miroslav è per me una sorpresa, un paese bellissimo che vale la pena di tornare a visitare con calma. In questo momento però il mio stomaco sta protestando. “I am starving” dice Dave che è seduto davanti, accanto a Miroslav. Il van contiente una parte dei responsabili per la sicurezza delle varie federazioni europee di volo libero, domani c’è la riunione annuale che si tiene ogni anno in un paese diverso.

Sono atterrato a Praga alle 16 (volo easyjet che è costato 50 euro, una iscrizione alla FIVL – i soldi degli iscritti vengono sempre spesi con parsimonia). In attesa dell’ultimo della banda (arrivo previsto per le 20) abbiamo visitato rapidamente Praga. Città splendida con un’atmosfera incredibilmente coinvolgente, non riescono a farla sfumare neanche le varie telefonate sui casi di malfunzionamento del paracadute di soccorso che si sono accavallati negli ultimi giorni. Altri argomenti per il meeting di domani.

Dopo un paio di ore di navetta arriviamo a Černý Důl, circa 130km a nordest di Praga,  verso le 22.30. Ci aspetta un piccolo e accogliente albergo dal costo irrisorio (neanche 15 euro al giorno) in un paesaggio che, almeno al buio, sembra particolarmente bello. Siamo ai piedi di una montagna, tra un bosco e un fiume. Accanto all’albergo (dove non manca la connessione wifi) c’è un bracere attorno al quale ci raccogliamo a cuocere salsicce e a bere ottime birre.

Mentre il tasso alcolico e la stanchezza salgono di pari passo, entro a vedere il simulatore di parapendio che Ulrich sta assemblando. Domani mattina proverò questa ultima versione che ha anche il controllo di beccheggio e rollio. Adesso però i dialoghi si svolgono in un mix di almeno quatro lingue diverse, è il segnale che è ora di andare a dormire.

Certificazioni per parapendio: il punto

Siamo in un periodo di transizione tra il protocollo di certificazione LTF (quello di DHV) e il protocollo EN. Il primo è un protocollo nazionale che è diventato nel tempo uno standard internazionale di fatto ma controllato da un unico ente, il secondo nasce come standard internazionale elaborato da tutte le parti in gioco (federazioni, produttori, laboratori) con le procedure previste per le norme europee del CEN.

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Parasbirri

Il dipartimento di polizia di Palm Bay (Florida) ha annunciato l’istituzione di un team SOAR (Search Operations Aerial Response) che userà il parapendio (a motore) come mezzo aereo in missioni di ricerca di persone scomparse, per effettuare ricognizioni alla ricerca di refurtiva o di mezzi rubati, per fotografare le scene del crimine e come attività di prevenzione mediante pattugliamenti e sorveglianza del territorio in generale. (continua…)

kap444: libro e dvd

Mi sono commosso leggendo il libro e guardando il dvd dell’impresa KAP444 di Pierandrea (Kavia) Patrucco.

Ho incontrato Andrea ieri allo stage di aggiornamento piloti FIVL di Modena e mi ha dato una copia del suo libro e del suo dvd su questa impresa. Oggi ho aperto il libro e non sono riuscito a staccarmi finché non l’ho finito, poi ho guardato il dvd.

L’impresa di Andrea sarebbe stata eccezionale (837km di volo-bivacco in solitaria lungo l’arco alpino dal mar ligure al mar adriatico) anche senza le avverse condizioni meteo che ha trovato. Andrea è riuscito nonostante le enormi difficoltà a completare il suo “viaggio” e a coronare il suo sogno arrivando a destinazione alla vigilia del suo cinquantunesimo compleanno. (continua…)

Concluso lo stage di aggiornamento piloti in Sardegna

Grazie a Giancarlo, Silvio e a tutti i ragazzi della Sardegna (scusatemi, non sono bravo a ricordare i nomi) che ci hanno accolto con tanto calore. La giornata di aggiornamento è stata una bellissima occasione per incontrarci e conoscerci, raccontarci storie, approfondire aspetti tecnici e non tecnici, abbuffarci di ottimo cibo.

Mi limito a pubblicara la bella mail ricevuta questa mattina da Mario Satta. Sabato prossimo siamo a Modena. (continua…)