Ho cominciato nel 1994 scrivendo software per il controllo di processo. Per una dozzina d’anni ho lavorato dove il software tocca qualcosa di fisico, cioè impianti, aerei, satelliti e televisori, e negli ultimi quindici mi sono occupato di posta elettronica, prima a spedirla e poi a difenderla.
Volo libero, da volontario (dal 2007)
In parallelo al lavoro, dal 2007 siedo nel consiglio della FIVL con la delega alla sicurezza: raccogliere e analizzare gli incidenti, indagare su quelli gravi, far verificare i materiali, parlarne con i piloti. Per alcuni anni ne ho tratto un rapporto annuale per l’ANSV, che lo includeva nella sua relazione al Parlamento, e oggi gli incidenti segnalati in Italia sono consultabili da chiunque nella casistica sul sito della federazione.
Da lì il lavoro si è allargato all’Europa e alle norme. Come esperto del CEN, il Comitato europeo di normazione, contribuisco alle norme EN sulle attrezzature da parapendio, e in Italia faccio parte della commissione UNI sugli impianti e attrezzi sportivi. In EHPU, l’unione europea delle federazioni di deltaplano e parapendio, ho lavorato al database europeo degli incidenti fin dai primi anni, dal 2016 al 2019 ho presieduto il comitato sicurezza e formazione e dal 2021 sono nel comitato direttivo.
Dal 2023 sono nel consiglio di Europe Air Sports, che rappresenta presso le istituzioni europee circa 700.000 piloti sportivi e da diporto. Lì il tema è diventato lo spazio aereo, e con lo spazio aereo i droni: in EASA siedo nel Drones Community Steering Group dello Stakeholders Advisory Body, e per la Commissione europea nel gruppo di esperti sui droni e la mobilità aerea innovativa della DG MOVE.
Sicurezza informatica (dal 2016)
Sono entrato in Libraesva come CTO nel 2016 e per dieci anni ho guidato la ricerca e lo sviluppo dei suoi prodotti di protezione della posta. In quegli anni abbiamo costruito modelli di classificazione delle email addestrati in casa e distribuiti sui gateway, e un motore che impara dalla storia delle comunicazioni chi si fida di chi e usa quella mappa per giudicare un messaggio. Poi i motori che riconoscono chi si spaccia per un dirigente per farsi pagare un bonifico, i servizi di reputazione e due sandbox: una sul gateway, che disinnesca il codice attivo negli allegati, e una nel cloud, che segue i link in tempo reale attraverso offuscamenti e tecniche di evasione. Nello stesso periodo l’azienda ha ottenuto le certificazioni ISO 27001, 27017 e 9001.
Da aprile 2026 sono Head of Engineering e Group CISO di LibraCyber, nato dall’unione di Libraesva e Cyber Guru.
Servizi web e posta su larga scala (2011–2016)
In due aziende ho diretto la progettazione, lo sviluppo e l’esercizio di servizi web e SaaS. Nella prima guidavo un team arrivato a nove persone tra Italia e Irlanda, su un’infrastruttura distribuita fatta di replica MySQL circolare, code di messaggi, BGP e DNS geografico. Nella seconda ho progettato un’infrastruttura per l’invio di email ad alto volume che curava la qualità in ogni passaggio, a partire dalla scelta automatica dei destinatari, e ho seguito i rapporti con i provider di posta e la reputazione di invio. Lì ho imparato come appare la posta a chi deve decidere se lasciarla passare.
Televisione connessa (2006–2011)
In TVBLOB, a Milano, ho guidato come project manager lo sviluppo di BLOBbox, una piattaforma per la TV connessa che girava su chipset diversi e univa sintonizzatori multipli, videoregistratore, browser HTML5 e servizi cloud. Coordinavo fino a trenta ingegneri divisi in una decina di team, dal sistema operativo all’interfaccia. Ho messo in piedi da zero il controllo qualità e il beta testing, introdotto i metodi agili, pianificato una release pubblica ogni tre mesi e seguito le certificazioni HDMI, HDCP e Dolby presso i fabbricanti in Cina.
È stata l’esperienza più formativa della mia carriera, perché la difficoltà vera era far sembrare semplice un prodotto molto complesso a chi ha in mano un telecomando.
Avionica e navigazione satellitare (2000–2005)
Con Leat, del gruppo Vitrociset, ho sviluppato sistemi di bordo sperimentali, quasi tutti provati in volo. Lo strumento di bordo per il GBAS, la correzione differenziale del GPS trasmessa da terra per gli avvicinamenti di precisione, è stato provato su Linate con gli aerei radiomisure di ENAV. Per il progetto Mediterranean Free Flight, che studiava come affidare ai piloti una parte della separazione dagli altri aerei, ho lavorato alla progettazione di un display del traffico in cabina con funzioni anticollisione. Poi un dispositivo per registrare in volo le interferenze elettromagnetiche, il software per validare la qualità del servizio di Galileo e un banco di prova per gli allarmi di prossimità al suolo.
Telecomunicazioni via satellite (2000–2006)
Negli stessi anni ho diretto lo sviluppo software di Star Systems Italia, poi diventata Radiomarelli, e ho lavorato per Radio Marine: set-top-box e router per i grandi yacht del gruppo Ferretti, una valigetta per comunicazioni campali cifrate via Inmarsat, Thuraya e Iridium, videoconferenza e streaming su canali satellitari stretti e condivisi. Prima ancora, per un’azienda del Principato di Monaco, avevo sviluppato il software di un telefono VoIP presentato allo SMAU 2000.
Gran parte del lavoro stava nel kernel Linux: distribuzioni minime costruite da zero, partizioni cifrate, protezioni contro la manomissione dell’hardware, aggiornamenti remoti automatici, due modem satellitari accoppiati in un’unica connessione.
Ricerca clinica (1997–1999)
Per l’americana Ingenium e la sua filiale italiana ho fatto il consulente informatico per la ricerca clinica di Pfizer, Novo Nordisk, Lundbeck, SmithKline Beecham, Allergan e IBM. Mi occupavo di migrazione e validazione di database clinici, di controllo qualità su più di cento studi e di un sistema di raccolta dati via fax e OCR, lavorando tra Roma, Copenaghen, Londra, il Mississippi, la Carolina del Nord e la California.
Controllo di processo (1994–2001)
Ho iniziato in IOTA, a Roma, scrivendo in C software di controllo in tempo reale per Telecom Italia, ENEA, SNAM e Ferrovie dello Stato, tra cui la supervisione degli apparati che comandano scambi e segnali nelle stazioni. Con STAER ho poi scritto il firmware delle unità remote che sorvegliano gli impianti di riduzione della pressione del gas della SNAM.
Perito informatico all’ITIS Fermi di Roma nel 1989, radioamatore dal 1992.
