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	<title>incidenti Archivi - Io Volo Libero</title>
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	<description>blog senza tema di Rodolfo Saccani</description>
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	<title>incidenti Archivi - Io Volo Libero</title>
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		<title>Dunning, Kruger e gli incidenti di volo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rodolfo Saccani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Sep 2018 06:26:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[volo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;effetto Dunning-Kruger è conosciuto fin dalla notte dei tempi, già  Socrate ne parlava quando diceva che sa più chi sa di non sapere rispetto a chi crede di sapere. &#160; Dunning e Kruger lo hanno studiato in modo più rigoroso quantificando la confidenza delle persone in quello che credono di sapere su un argomento e&#8230;&#160;<a href="https://www.saccani.net/dunning-kruger-e-gli-incidenti-di-volo/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Dunning, Kruger e gli incidenti di volo</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;effetto Dunning-Kruger è conosciuto fin dalla notte dei tempi, già  Socrate ne parlava quando diceva che sa più chi sa di non sapere rispetto a chi crede di sapere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dunning e Kruger lo hanno studiato in modo più rigoroso quantificando la confidenza delle persone in quello che credono di sapere su un argomento e confrontandolo con quello che realmente sanno. Sono stati seguiti da numerosi altri studi che hanno verificato lo stesso effetto in tanti contesti diversi.</p>
<p><a href="https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2018/09/Dunning-Kruger.jpg" data-ss1536920815="1"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-1226" src="https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2018/09/Dunning-Kruger-744x558.jpg" alt="" width="744" height="558" srcset="https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2018/09/Dunning-Kruger-744x558.jpg 744w, https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2018/09/Dunning-Kruger-420x315.jpg 420w, https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2018/09/Dunning-Kruger-768x576.jpg 768w, https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2018/09/Dunning-Kruger-285x214.jpg 285w, https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2018/09/Dunning-Kruger.jpg 960w" sizes="(max-width: 744px) 100vw, 744px" /></a></p>
<p>Quando<span class="text_exposed_show"> inizi ad imparare qualcosa, che sia una disciplina sportiva o un argomento tecnico, non ne sai nulla e lo sai, la tua confidenza in quello che sai è accurata: hai tutto da imparare e ne sei ben cosciente.</span></p>
<div class="text_exposed_show">
<p>Man mano che apprendi la tua confidenza in quello che sai giustamente cresce ma lo fa molto più velocemente della tua competenza. Hai capito i concetti più importanti ma già  ti sembra di padroneggiare la materia, tutto nella tua testa sembra chiaro solo perché quello che hai imparato e ti dà  soddisfazione è lì ben visibile mentre tutto quello che c&#8217;è ancora da imparare non lo conosci ancora.</p>
<p>È il monte della stupidità , dove la distanza tra quello che credi di sapere e quello che effettivamente sai è maggiore, dove capitano gli incidenti di volo libero post-attestato quando ormai ti credi un pilota pressoché completo e formato mentre in realtà  hai solo acquisito le basi per iniziare il tuo percorso di apprendimento.</p>
<p>Per chi prosegue nel suo percorso di apprendimento la strada da qui si fa dura: ad un certo punto le certezze iniziano a calare, le conoscenze che sembravano un punto di appoggio stabile per la propria limpida visione dell&#8217;argomento iniziano a vacillare, emergono le eccezioni e la complessità  dell&#8217;argomento, tutto si fa più sfumato e ad un certo punto può subentrare lo sconforto: ci sembra di non capirci più nulla. È la valle della disperazione, la presa di coscienza che le cose sono più complesse di quello che sembravano, tanto complesse da mettere spesso in seria crisi il nostro ego e farci venire voglia di abbandonare tutto: smettere di volare ad esempio.</p>
<p>Per chi prosegue c&#8217;è la lenta ma progressiva risalita del pendio dell&#8217;illuminazione, si impara sempre di più non senza fatica nel lungo percorso che porta verso una competenza solida.</p>
</div>
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		<title>Comunicazione per i presidenti dei club FIVL</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rodolfo Saccani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Aug 2018 19:44:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[volo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Caro presidente, ti contatto per una richiesta che riguarda la sicurezza, in particolare le informazioni sugli incidenti di volo libero. Una breve premessa: ai fini della prevenzione è estremamente importante fare l&#8217;analisi di incidenti e inconvenienti gravi ovvero quelli che non hanno portato ad un incidente solo per fortunati fattori contingenti. Uno degli strumenti più&#8230;&#160;<a href="https://www.saccani.net/comunicazione-per-i-presidenti-dei-club-fivl/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Comunicazione per i presidenti dei club FIVL</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Caro presidente,<br />
ti contatto per una richiesta che riguarda la sicurezza, in particolare le informazioni sugli incidenti di volo libero.</p>
<p>Una breve premessa: ai fini della prevenzione è estremamente importante fare l&#8217;analisi di incidenti e inconvenienti gravi ovvero quelli che non hanno portato ad un incidente solo per fortunati fattori contingenti.<br />
Uno degli strumenti più efficaci per la prevenzione è l&#8217;analisi statistica, a questa si affianca l&#8217;analisi di dettaglio della dinamica e delle cause del singolo incidente.<br />
Per entrambe le cose è fondamentale avere le informazioni. Più sono accurate e abbondanti le informazioni, più efficace è il lavoro di prevenzione.</p>
<p>Questo è il motivo per cui abbiamo per anni lavorato ad un database europeo di incidenti ed inconvenienti, database che inizialmente era aggiornato solo annualmente a partire dai vari database nazionali e che oggi è divenuto un database unico per tutta Europa in cui confluiscono in tempo reale informazioni su eventi che capitano in uno qualunque dei paesi. Questi dati, ripuliti da tutte le informazioni che possono svelare l&#8217;identità  del pilota o ledere la privacy di chiunque, sono a disposizione dei responsabili della sicurezza e ci consentono di intervenire in modo tempestivo su problematiche legate ai materiali o al fattore umano.</p>
<p>L&#8217;European Safety and Training Committee (ESTC) è l&#8217;organo tecnico che si occupa di sicurezza nella European Hang Gliding and Paragliding Union (EHPU), di cui FIVL è membro fondatore.<br />
L&#8217;ESTC, che da qualche anno ho l&#8217;onore e l&#8217;onere di coordinare, è composto dai responsabili sicurezza dei paesi membri. E&#8217; questo gruppo che ha realizzato e gestisce il database europeo.<br />
Un incaricato di EHPU (al momento è Karl Slezak del DHV) fa monitoraggio costante dei dati che confluiscono nel database ed evidenzia problematiche che meritano un approfondimento.</p>
<p>Un esempio: se uno stesso inconveniente si presenta due o tre volte in paesi diversi con la stessa tipologia di attrezzatura potrebbe significare che c&#8217;è una criticità  con quel tipo di attrezzatura (vedi la maggiore frequenza di cosciali slacciati con gli imbraghi integrali), con quello specifico modello o un suo componente (vedi i recenti problemi su alcune fibbie) o con le modalità  con cui viene utilizzata quella attrezzatura.<br />
Approfondire la questione tempestivamente consente di prevenire incidenti lavorando sull&#8217;informazione, sulla formazione e sui materiali.</p>
<p>Questo lavoro viene fatto in collaborazione con i produttori con i quali viene coordinata l&#8217;analisi per tutti i casi in cui l&#8217;attrezzatura è coinvolta.<br />
Quando un produttore emette un avviso di sicurezza solitamente dietro a quell&#8217;avviso c&#8217;è questo lavoro invisibile a tutela di tutti i piloti.</p>
<p>Non solo: l&#8217;analisi di questi dati fornisce feedback al &#8220;WG6&#8221; del CEN che è il gruppo di lavoro che elabora e modifica le norme di certificazione (il sottoscritto è il rappresentante dell&#8217;Italia in questo gruppo). E&#8217; un feedback estremamente importante.<br />
Ad esempio, nell&#8217;ultima revisione della norma sugli imbraghi è stato inserito un test specifico di estrazione del paracadute di emergenza in condizioni di elevata forza centrifuga, la cui esigenza è emersa da questo lavoro.</p>
<p>Tutto questo per funzionare bene ha bisogno di essere alimentato con le segnalazioni di incidente e mancato incidente.</p>
<p>Per incrementare le segnalazioni e far fruttare al meglio questo importante strumento chiediamo ad ogni club di nominare un incaricato delle segnalazioni di incidente. E&#8217; una nomina informale interna al club, può essere il presidente stesso o un socio, può anche essere un ruolo che viene ruotato periodicamente tra i membri del club, l&#8217;importante è che in ogni momento ci sia una figura di riferimento per questa attività  in ogni club. Questa persona si occuperà  di raccogliere le informazioni sull&#8217;incidente o sull&#8217;inconveniente e inserirle sul sito FIVL compilando il modulo.</p>
<p>Il modulo di segnalazione è stato reso più semplice possibile: sul sito fivl, alla voce &#8220;sicurezza&#8221; c&#8217;è il link per accedervi in modo rapido e anonimo (le informazioni di contatto possono essere inserite per consentirci di approfondire ma non sono obbligatorie).<br />
Il modulo contiene tanti campi sui tanti aspetti dell&#8217;attrezzatura, della dinamica, del pilota e della meteo ma anche questi non sono obbligatori: per ogni segnalazione basta inserire solo le informazioni che si ha a disposizione. Naturalmente più informazioni ci sono e meglio è ma una segnalazione con informazioni parziali è molto meglio di nessuna segnalazione.</p>
<p>Ti chiedo di parlarne all&#8217;interno del tuo club e nominare questo incaricato facendomi avere i suoi riferimenti.<br />
Io resto naturalmente a disposizione per qualunque chiarimento o delucidazione.<br />
Sono raggiungibile, come al solito, via email (sicurezza@fivl.it), telefono o whatsapp (3355844936).</p>
<p>Buon vento<br />
Rodolfo Saccani<br />
Commissione Sicurezza FIVL</p>
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		<title>In bocca al lupo Richard Bach</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rodolfo Saccani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Sep 2012 07:31:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[volo]]></category>
		<category><![CDATA[cavi non segnalati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In bocca al lupo Richard Bach (ho letto tutti i tuoi libri), benvenuto nel club di quelli che hanno &#8220;toccato i cavi&#8221; e possono raccontarlo. I maledetti cavi non segnalati, messi li da gente che non alza mai lo sguardo al cielo, ne hanno uccisi e feriti molti, comprese persone che dall&#8217;alto soccorrono o spengono&#8230;&#160;<a href="https://www.saccani.net/in-bocca-al-lupo-richard-bach/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">In bocca al lupo Richard Bach</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In bocca al lupo Richard Bach (ho letto tutti i tuoi libri), benvenuto nel club di quelli che hanno &#8220;toccato i cavi&#8221; e possono raccontarlo. </p>
<p>I maledetti cavi non segnalati, messi li da gente che non alza mai lo sguardo al cielo, ne hanno uccisi e feriti molti, comprese persone che dall&#8217;alto soccorrono o spengono incendi. </p>
<p>Auguri di pronta guarigione. </p>
<p>&#8220;Non si fanno mai sbagli, gli eventi che ci tiriamo addosso, per sgradevoli cheÂ siano, sono necessari al fine di apprendere quello che dobbiamo imparare; ogni mossa che si compie, ogni passo che si muove è necessario per raggiungere i luoghi dove abbiamo presceltoÂ di recarci.&#8221;</p>
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		<title>&#8220;Un morto ogni tre giorni&#8221; ovvero come costruire dal nulla una notizia allarmistica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rodolfo Saccani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 09:09:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
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		<category><![CDATA[agenzia nazionale per la sicurezza del volo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ï»¿ï»¿Il quotidiano &#8220;La Stampa&#8221; ieri ha pubblicato un pessimo articolo sul mondo del volo dal titolo &#8220;Un morto ogni tre giorni. La passione fatale per il volo&#8221;. L&#8217;articolo fa una gran confusione tra volo libero (parapendio e deltaplano), ultraleggeri a motore e volo a vela (alianti) nel tentativo di dimostrare che il volo in generale&#8230;&#160;<a href="https://www.saccani.net/un-morto-ogni-tre-giorni-ovvero-come-costruire-dal-nulla-una-notizia-allarmistica/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">&#8220;Un morto ogni tre giorni&#8221; ovvero come costruire dal nulla una notizia allarmistica</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ï»¿ï»¿Il quotidiano &#8220;La Stampa&#8221; ieri ha pubblicato un pessimo articolo sul mondo del volo dal titolo <a href="http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/416569/">&#8220;Un morto ogni tre giorni. La passione fatale per il volo&#8221;</a>.</p>
<p>L&#8217;articolo fa una gran confusione tra volo libero (parapendio e deltaplano), ultraleggeri a motore e volo a vela (alianti) nel tentativo di dimostrare che il volo in generale è una disciplina estremamente pericolosa e che c&#8217;è una preoccupante escalation di incidenti fatali. &#8220;Un morto ogni tre giorni&#8221; è il messaggio forte che passa da questo articolo quando in realtà  la media degli incidenti fatali è infinitamente più bassa.<br />
Questa statistica sparata nel titolo si riferisce in realtà  al fatto che in quindici giorni ci sono stati cinque decessi tra tutte le discipline del volo (di cui uno nel volo libero). Suggerisco all&#8217;autore una statistica ancora più d&#8217;effetto: &#8220;due morti al minuto&#8221; calcolata sul minuto in cui è avvenuto un qualunque incidente su mezzo biposto che abbia causato il decesso dei due occupanti.<br />
L&#8217;articolo tira dentro un po&#8217; di tutto per dimostrare la pericolosità  del volo. Anche gli incontri tra esponenti del volo libero e SUEM che da anni rappresentano il frutto di una positiva collaborazione allo scopo di ridurre gli interventi di soccorso, migliorarne l&#8217;efficienza e migliorare la prevenzione, nell&#8217;articolo diventano la dimostrazione di una emergenza in atto.</p>
<p><span id="more-518"></span>Un classico esempio di pessimo giornalismo con l&#8217;unico scopo di riempire le pagine estive di un giornale costruendo dal nulla una notizia allarmistica. I miei complimenti ad Antonio Salvati, l&#8217;autore dell&#8217;articolo, per questo gratuito attacco al mondo del volo.</p>
<p>Siccome in questi caldi giorni estivi anche i TG hanno bisogno di riempire le loro scalette, si sono immediatamente buttati sulla notizia. Il pomeriggio stesso una troupe del <a href="http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Tg1">TG5</a> era già  su un decollo di volo libero ad intervistare i temerari che apparentemente giocano la roulette russa ad ogni decollo. Un tempismo da breaking news. Per il momento le notizie sulla Libia e sulla Whinehouse hanno fatto si che il servizio non venisse trasmesso nell&#8217;edizione della sera. Probabilmente resterà  a disposizione come riempitivo.<br />
Il <a href="http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Tg1">TG1</a> ha prontamente contattato la federazione invitando un esponente della <a href="http://www.fivl.it">FIVL</a> in studio per un approfondimento sul tema la mattina successiva. Sempre a causa delle notizie in arrivo dalla Libia l&#8217;appuntamento è poi stato annullato in serata.</p>
<p>Avete mai notato come una notizia venga abitualmente ripresa e pubblicata da altri giornalisti senza alcuna verifica? Questa è la prassi e anche in questo caso molti hanno ripreso la notizia &#8220;un morto ogni tre giorni&#8221; ma nessuno ha provato a verificare se veramente siamo in presenza di una situazione anomala oppure no, magari consultando le statistiche ufficiali sugli incidenti di volo di tutte le discipline dell&#8217;aria che l&#8217;<a href="http://www.ansv.it">Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo</a> (ANSV) condensa ogni anno in un rapporto che presenta al Parlamento. Questi rapporti sono disponibili, a <a href="http://www.ansv.it/It/Main.asp?Area=doczzz">portata di mouse</a>, sul sito internet della ANSV.<br />
Con queste informazioni a disposizione chiunque, nel giro di 30 minuti, può capire qual&#8217;è il trend degli incidenti di volo in Italia e rendersi conto che non c&#8217;è alcuna anomalia.<br />
Volendo poi approfondire ulteriormente, sono <a href="http://www.fivl.it/index.php/02-Documenti/">disponibili</a> sul sito FIVL i rapporti annuali redatti dal sottoscritto che analizzano e catalogano sotto ogni possibile aspetto gli incidenti che avvengono in Italia e dai quali si evince che non c&#8217;è alcuna crescita degli incidenti (semmai una decrescita) e che più che di &#8220;un morto ogni tre giorni&#8221; si dovrebbe parlare semmai di &#8220;un morto ogni tre mesi&#8221;. Volendo si può confrontare questi numeri con i circa 100 morti per annegamento nei soli mesi estivi o gli oltre 6000 morti l&#8217;anno (fanno 20 morti al giorno) sulle strade per avere un&#8217;idea di quanto sia allarmante la situazione del volo.</p>
<p>Insomma, un giornalista che volesse fare il suo mestiere documentandosi per poi informare il suo pubblico non dovrebbe fare molta fatica.<br />
Purtroppo la situazione generale del giornalismo, almeno nel nostro paese, è assai deludente e questa non è che una piccola conferma.</p>
<p>Perché prendersela tanto? In fondo siamo abituati all&#8217;interesse dei giornalisti solo in occasione di incidenti; ad articoli del tutto disinformati che non distinguono un mezzo a motore da un mezzo senza motore o un deltaplano da un parapendio; al classico &#8220;vuoto d&#8217;aria&#8221;; all&#8217;altrettanto classico &#8220;colpo di vento improvviso&#8221;; alle interviste di giornalisti d&#8217;assalto che sparano domande a raffica senza ascoltare le risposte.</p>
<p>E&#8217; solo una piccola conferma di come le dinamiche del giornalettismo italiano portino alla creazione di una notizia dal nulla.<br />
1) E&#8217; agosto, statisticamente nel periodo estivo si verificano più incidenti di volo perché la gente è in ferie e vola di più così come si verificano più annegamenti o più incidenti stradali.<br />
2) E&#8217; agosto, le notizie scarseggiano, anche i semplici inconvenienti di volo che abitualmente verrebbero ignorati vengono usati per riempire le pagine dei giornali.<br />
3) E&#8217; agosto, un giornalista che sta meditando su come riempire le pagine di domani costruisce su queste informazioni una notizia allarmistica. Fa due telefonate, una ricerca in internet e mette insieme i pezzi utili a costruire un articolo su una presunta emergenza di sicurezza e ci mette un bel titolo allarmistico.<br />
4) Altri giornalisti assetati di notizie per riempire anche le loro pagine o le loro scalette, raccolgono la palla al balzo senza alcuna verifica. Una mezza paginetta o qualche minuto di scaletta senza fare neanche quelle due telefonate e quella ricerca in internet non si buttano via.</p>
<p>E così dal nulla si costruisce una emergenza. Il pubblico è stato disinformato, gli articoli negativi che parlano di &#8220;un morto ogni tre giorni&#8221; resteranno online in eterno facendo pubblicità  negativa a discipline sportive che proprio non la meritano.<br />
Il declino delle testate tradizionali èÂ soprattuttoÂ dovuto a questo calo di qualità  del giornalismo che ormai è endemico e che danneggia soprattutto i giornalisti più professionali.<br />
Non so voi ma se io fossi un giornalista di quelli che si sbattono per documentarsi su quello che scrivo, non mi sentirei sereno.</p>
<p>Io ho smesso di comprare giornali e guardare TG da un pezzo.<br />
Le notizie più accurate e gli articoli più approfonditi oggi arrivino dai blog o dai giornalisti indipendenti piuttosto che dalle testate. Il difficile è trovarli e selezionarli, e così si aprono nuove opportunità  e nuove figure professionali nel mondo dell&#8217;informazione, mentre il giornalismo tradizionale affonda.<br />
Internet sulla TV darà  il colpo di grazia a questo traballante sistema.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.saccani.net/un-morto-ogni-tre-giorni-ovvero-come-costruire-dal-nulla-una-notizia-allarmistica/">&#8220;Un morto ogni tre giorni&#8221; ovvero come costruire dal nulla una notizia allarmistica</a> proviene da <a href="https://www.saccani.net">Io Volo Libero</a>.</p>
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		<title>Relazione incidenti VDS/VL 2010</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rodolfo Saccani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 21:13:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[fivl]]></category>
		<category><![CDATA[incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[vds/vl]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ho finalmente pubblicato la relazione annuale, ora posso tornare a dormire. Buonanotte</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ho finalmente pubblicato la <a href="http://fivl.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=848:relazione-incidenti-ed-inconvenienti-di-volo-vdsvl-2010&amp;catid=58:01-notizie&amp;Itemid=268">relazione annuale</a>, ora posso tornare a dormire.</p>
<p>Buonanotte</p>
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