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	<title>password Archivi - Io Volo Libero</title>
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	<description>blog senza tema di Rodolfo Saccani</description>
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	<title>password Archivi - Io Volo Libero</title>
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		<title>Come le credenziali della tua posta finiscono in cattive mani e come vengono monetizzate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rodolfo Saccani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Mar 2019 18:06:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qualunque cosa può essere monetizzata online, specialmente le credenziali della tua posta. Ecco come la tua casella di posta può essere abusata. The english version of this article is here. Le botnet sono uno dei principali canali di distribuzione di email di phishing e malware. Una botnet può essere composta da centinaia di migliaia di&#8230;&#160;<a href="https://www.saccani.net/come-le-credenziali-della-tua-posta-finiscono-in-cattive-mani-e-come-vengono-monetizzate/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Come le credenziali della tua posta finiscono in cattive mani e come vengono monetizzate</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.saccani.net/come-le-credenziali-della-tua-posta-finiscono-in-cattive-mani-e-come-vengono-monetizzate/">Come le credenziali della tua posta finiscono in cattive mani e come vengono monetizzate</a> proviene da <a href="https://www.saccani.net">Io Volo Libero</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>Qualunque cosa può essere monetizzata online, specialmente le credenziali della tua posta. Ecco come la tua casella di posta può essere abusata.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:right"><em>The english version of this article is </em><a href="https://www.libraesva.com/how-your-email-credentials-end-up-in-the-wrong-hands-and-how-they-are-monetized/"><em>here</em></a><em>.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le botnet sono uno dei principali canali di distribuzione di email di phishing e malware. Una botnet può essere composta da centinaia di migliaia di dispositivi compromessi (soprattutto dispositivi IoT) e il centro di comando e controllo (C&amp;C) coordina le attività  di tutti questi dispositivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un tempo i bot si collegavano direttamente al server di posta di destinazione per cercare di consegnare le mail malevole ma è facile identificare e bloccare questi tentativi. Inviare mail malevole da account legittimi è molto più efficace: la reputazione è buona (le mail arrivano da grandi operatori come Google o Microsoft), le mail malevole sono tecnicamente identiche a quelle legittime e questo rende la vita più difficile per i filtri antispam, quindi queste mail hanno maggiori probabilità  di finire nella inbox del destinatario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il C&amp;C periodicamente distribuisce ai bot credenziali valide e fresche, pronte per essere abusate per l&#8217;invio di robaccia a nome dei legittimi proprietari di questi account. Ma come fanno ad ottenere le credenziali del tuo account di posta?</p>



<figure class="wp-block-image"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1000" height="512" src="https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2019/03/kyle-hanson-1351122-unsplash-small2.jpg" alt="" class="wp-image-1268" srcset="https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2019/03/kyle-hanson-1351122-unsplash-small2.jpg 1000w, https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2019/03/kyle-hanson-1351122-unsplash-small2-420x215.jpg 420w, https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2019/03/kyle-hanson-1351122-unsplash-small2-744x381.jpg 744w, https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2019/03/kyle-hanson-1351122-unsplash-small2-768x393.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La prima sorgente di credenziali sono i data breach. Ce ne sono tantissimi, più di quanto immagini. Ho cancellato la sottoscrizione alle notifiche di <a rel="noreferrer" data-ss1552067788="1" href="https://privacyrights.org">privacyrights.org</a> perché erano troppe: 828 database sono divenuti pubblici nel 2018 per un totale di oltre 1,3 miliardi di record. Circa 2,2 breach al giorno. Un sacco di dati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I data breach contengono credenziali, che di solito sono un indirizzo email e una password. Troppi utenti riutilizzano la stessa password su più servizi e questo significa che tantissimi di questi record contengono credenziali valide di account di posta elettronica, pronti per essere abusati. Il C&amp;C raccoglie e distribuisce queste credenziali ai bot.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E gli account per i quali le password nel breach non sono valide? Si può sempre indovinarle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molti utenti usano password molto semplici: la password più usata nell&#8217;intero pianeta è &#8216;123456&#8217;, seguita da &#8216;password&#8217;, al terzo posto abbiamo &#8216;123456789&#8217;, poi &#8216;12345678&#8217; e via così. All&#8217;ottava posizione troviamo &#8216;sunshine&#8217;, seguita da &#8216;qwerty&#8217;, poi &#8216;iloveyou&#8217;, &#8216;princess&#8217; &#8230; Moltissime password sono parole presenti nei dizionari, moltissime sono nomi di persona, date, combinazioni di questi due o variazioni semplici come ad esempio &#8216;monkey2018&#8217;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non servono tanti tentativi per indovinare la password di moltissimi account di posta, con poche migliaia di tentativi se ne trovano moltissime e se hai a disposizione una botnet puoi fare centinaia di migliaia di tentativi contemporaneamente, ciascuno da un diverso indirizzo IP, senza neanche allertare i sistemi di protezione basati sul &#8216;rate-limiting&#8217;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto chiaro?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora: cosa puoi fare per prevenirlo e rilassarti un po&#8217;?</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="1200" height="519" src="https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190303_105228_small-1200x519.jpg" alt="" class="wp-image-1270" srcset="https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190303_105228_small-1200x519.jpg 1200w, https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190303_105228_small-420x182.jpg 420w, https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190303_105228_small-744x322.jpg 744w, https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2019/03/IMG_20190303_105228_small-768x332.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Primo: usa una password diversa per ogni servizio. I data breach succedono continuamente, se vai su <a rel="noreferrer" data-ss1552067788="1" href="https://haveibeenpwned.com">haveibeenpwned.com</a> e inserisci il tuo indirizzo email probabilmente scoprii che le tue credenziali sono già  pubbliche. Se usi la stessa password ovunque, un singolo data breach compromette tutti i tuoi account, quindi non farlo. Usa una password diversa per ogni servizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo punto puoi essere tentato di scegliere una tecnica &#8216;smart&#8217; per generare tante password diverse dalla stessa radice. Ad esempio monkey_linkedin, monkey_facebook_2019 e così via.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è così smart. Queste variazioni vengono tutte tentate e scoperte nel giro di minuti quando si può fare centinaia di migliaia di tentativi contemporaneamente. Non pensare di poter contrastare gli attacchi a forza bruta con le tue limitate risorse di memoria cerebrale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entropia è la parola chiave. Ti dirò qualcosa che non ti piacerà : se puoi memorizzarla è a bassa entropia e se è a bassa entropia può essere scoperta facilmente. Questo significa che se puoi memorizzarla non è sufficientemente robusta. Tutto qui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;unico modo di avere password che non possono essere scoperte facilmente è di avere password ad alta entropia, questo significa che non puoi memorizzarle. Mi dispiace ma qualcuno doveva dirtelo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un password manager è la soluzione migliore: con uno sforzo minimo puoi gestire centinaia di password ad alta entropia, resistenti ad attacchi a forza bruta e tutte diverse tra loro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Posso capire che un password manager possa essere un grande ostacolo per tua zia e (ma non voglio aprire una discussione), personalmente penso che per alcune persone una alternativa decente possa essere quella di scrivere le password su carta. Si, sono più vulnerabili ma sono offline e alla fine è molto meglio rispetto ad avere una password debole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sicurezza è compromesso. Scegli il tuo compromesso ma non ignorare questo: se la puoi memorizzare, non è abbastanza robusta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.saccani.net/come-le-credenziali-della-tua-posta-finiscono-in-cattive-mani-e-come-vengono-monetizzate/">Come le credenziali della tua posta finiscono in cattive mani e come vengono monetizzate</a> proviene da <a href="https://www.saccani.net">Io Volo Libero</a>.</p>
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		<title>ï»¿Off The Grid: un sistema semplice per una password veramente sicura</title>
		<link>https://www.saccani.net/off-the-grid-un-sistema-semplice-password-veramente-sicura/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rodolfo Saccani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Mar 2017 21:38:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[entropia]]></category>
		<category><![CDATA[off the grid]]></category>
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		<category><![CDATA[steve gibson]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un sistema semplice e ingegnoso per avere password sicure, lunghe, complesse ma memorizzabili</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.saccani.net/off-the-grid-un-sistema-semplice-password-veramente-sicura/">ï»¿Off The Grid: un sistema semplice per una password veramente sicura</a> proviene da <a href="https://www.saccani.net">Io Volo Libero</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quello di cui parliamo oggi è un sistema semplice e ingegnoso per avere password sicure, lunghe, complesse ma memorizzabili.</p>
<p>Oggi per avere password sicure (e diverse tra loro) per i tanti servizi che usiamo, il keyring è <strong>indispensabile</strong>. Io uso <a href="http://keepass.info/">Keepass</a>.</p>
<p>Ci sono però un paio di password che bisogna comunque memorizzare:<br />
1) la<strong> password del keyring</strong> stesso (qui ovviamente il keyring non può aiutarti)<br />
2) la <strong>password di accesso al computer</strong> (il keyring lo apro dopo essermi loggato e sarebbe scomodo usare il keyring su telefono per accedere al pc)</p>
<p>Per queste due password da qualche anno uso un sistema <strong>semplice e ingegnoso</strong> che si chiama <a href="https://www.grc.com/offthegrid.htm">Off The Grid</a>, gentilmente offerto dal buon <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Steve_Gibson_(computer_programmer)">Steve Gibson</a>.<span id="more-764"></span></p>
<p>Perché usare un sistema diverso da una password mnemonica? Perché <strong>qualunque password che si riesce a memorizzare per definizione ha una bassa entropia</strong>, quindi è poco sicura.</p>
<p>Il keyring è un compromesso importante, un paniere all&#8217;interno del quale mettiamo tutte le nostre uova, qui abbiamo le password di tutti i nostri account, le nostre identità  digitali. Usiamo il keyring proprio per avere password sicure e diverse tra loro, direi che non è il caso di proteggerlo con una password debole.<br />
La password che useremo quindi non può essere facilmente memorizzabile.</p>
<p>Non vanno bene neanche le frasi lunghe composte da tante parole, l&#8217;entropia di una frase è bassa anche se i caratteri sono tanti. Tutto quello che riesci a memorizzare facilmente ha una bassa entropia, su questo ci dobbiamo <strong>rassegnare</strong>.</p>
<p>Come si può avere una password lunga, complessa, quindi non memorizzabile, in modo <strong>comodo</strong>? Entra in gioco la <strong>genialità </strong> di Off The Grid.</p>
<p>Il concetto è <strong>molto semplice</strong>, pensa al cifrario di Cesare che era un sistema semplicissimo per tradurre una lettera in un&#8217;altra lettera:</p>
<p>&nbsp;</p>
<pre>Testo in chiaro: a b c d e f g h i l m n o p q r s t u v z</pre>
<pre>Testo cifrato:   D E F G H I L M N O P Q R S T U V Z A B C</pre>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel cifrario di Cesare ogni lettera viene tradotta in un&#8217;altra lettera, un concetto molto semplice. Ad ogni lettera della prima riga sostituiamo la lettera della seconda riga. Semplice ma poco sicuro.</p>
<p>Facciamo un esempio: codifichiamo la parola &#8220;ciao&#8221;. La c diventa F, la i diventa N e così via fino ad ottenere FNDR. Questo cifrario è debole perchè ogni lettera si mappa sempre nello stesso modo. la c diventa sempre F, la i diventa sempre N. Quindi non è difficile ricostruire la password originale.</p>
<p>Off The Grid estende questo concetto per renderlo <strong>più flessibile e comodo</strong>, soprattutto<strong> estremamente più sicuro</strong> anche se concettualmente stiamo sempre usando uno strumento che converte un testo in un altro testo. Ogni lettera viene mappata in un&#8217;altra lettera ma non sempre la stessa. La differenza principale è questa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-769 size-full" title="off the grid - Rodolfo Saccani" src="https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2017/03/ppc-1.png" alt="off the grid - Rodolfo Saccani" width="590" height="101" srcset="https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2017/03/ppc-1.png 590w, https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2017/03/ppc-1-300x51.png 300w" sizes="(max-width: 590px) 100vw, 590px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Come funziona</h2>
<p>Off The Grid è una griglia piena di caratteri scelti a caso. La stampi e te la metti nel portafogli oppure la fotografi e ti tieni la foto sul telefono, o entrambe le cose.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2017/03/ls1a.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-765 size-full" title="off the grid - Rodolfo Saccani" src="https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2017/03/ls1a.png" alt="off the grid - Rodolfo Saccani" width="391" height="391" srcset="https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2017/03/ls1a.png 391w, https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2017/03/ls1a-150x150.png 150w, https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2017/03/ls1a-300x300.png 300w" sizes="auto, (max-width: 391px) 100vw, 391px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La griglia serve, come il cifrario di Cesare, <strong>a tradurre la tua password memorizzabile in una password diversa</strong>, con un&#8217;entropia molto più grande quindi non indovinabile né craccabile a forza bruta.<br />
A differenza del cifrario di Cesare, ti consente di generare una password<strong> anche molto più lunga di quella memorizzata</strong>.<br />
Tutto questo con un procedimento semplice e rapido anche se a prima vista non sembra. Devi provare per credere.</p>
<p>Prima di vedere come funziona riassumiamo ancora i vantaggi:<br />
<strong><em>1) consente di generare velocemente una password lunga e complessa (ad alta entropia) a partire da una password facilmente memorizzabile</em></strong><br />
<strong> <em> 2) consente di cambiare periodicamente la password senza cambiare la password memorizzata</em></strong></p>
<p>Il principio è molto semplice.<br />
La griglia ha un carattere per cella, i caratteri sono assolutamente casuali e il sito di Steve Gibson offre un <a href="https://www.grc.com/offthegrid.htm">generatore di griglia</a> ad alta entropia che puoi usare per ottenere subito la tua griglia.<br />
Con un paio di regole semplici &#8220;navighi&#8221; all&#8217;interno della griglia usando come guida la tua password e da<strong> questa &#8220;navigazione&#8221; emerge la password ad alta entropia</strong>.</p>
<p>Per navigare, come ogni buon esploratore, devi scegliere tre cose:<br />
1) <strong>Il punto di partenza</strong>: una cella a tua scelta da cui parte la tua navigazione nella griglia.<br />
2) <strong>Il percorso</strong>. Ad esempio: si scende lungo la colonna fino a trovare la lettera cercata (la prossima lettera della tua password memorizzata) e poi si scorre verso destra lungo la riga fino a trovare la prossima lettera. Ripeterai questa sequenza più volte fino alla fine della password memorizzata.<br />
3) <strong>L&#8217;obiettivo finale</strong>, cioè quali caratteri prendere per comporre la password: ad esempio ogni volta che ti fermi, prendi il carattere che è nella cella a destra di quella in cui ti sei fermato.</p>
<p>Questi tre punti sono il tuo algoritmo per navigare la griglia usando la password memorizzata come guida. Password e algoritmo sono il tuo segreto, li puoi variare a piacere. La griglia può cambiare ma loro no. Impari una volta e sei a posto per sempre.</p>
<p>Facciamo un esempio: la password che hai in memoria è amazon (e qui già  puoi intuire come usare la griglia per generare una password diversa per ogni sito internet).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-766 size-full" title="off the grid - Rodolfo Saccani" src="https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2017/03/ls2a.png" alt="off the grid - Rodolfo Saccani" width="668" height="389" srcset="https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2017/03/ls2a.png 668w, https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2017/03/ls2a-300x175.png 300w" sizes="auto, (max-width: 668px) 100vw, 668px" /></p>
<p>La cella di partenza qui è la terza della prima fila partendo da sinistra.<br />
L&#8217;algoritmo di navigazione è: scendi fino a trovare la prossima lettera, poi a destra fino a trovare la successiva, e via così</p>
<p>Come puoi vedere dall&#8217;immagine (presa dal sito di Steve, come tutte le altre) una volta capito il concetto, la navigazione è molto semplice, con un minimo di pratica diventa automatica. Navigherai la griglia come un provetto marinaio.</p>
<p>Se vuoi una password lunga, ogni volta che ti fermi prendi due lettere invece di una, oppure anche tre. Scegli tu, è una scelta da fare solo una volta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2017/03/ls5.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-767 size-full" title="off the grid - Rodolfo Saccani" src="https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2017/03/ls5.png" alt="off the grid - Rodolfo Saccani" width="391" height="391" srcset="https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2017/03/ls5.png 391w, https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2017/03/ls5-150x150.png 150w, https://www.saccani.net/wp-content/uploads/2017/03/ls5-300x300.png 300w" sizes="auto, (max-width: 391px) 100vw, 391px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco. Con questo sistema puoi generare una password <strong>lunga a piacere</strong> e ad <strong>altissima entropia</strong> ricordandone una facilmente <strong>memorizzabile</strong>. Puoi cambiare la password quando vuoi semplicemente stampando una nuova diversa griglia, il resto non cambia.</p>
<p>La password che ottieni sarà  lunga e casuale, una password coi baffi. Una password così è difficile da memorizzare ma usandola tutti i giorni in realtà  dopo un po&#8217; io riesco a memorizzarla. Certo, se vado in ferie per due settimane, quando torno l&#8217;ho dimenticata. Questo comunque è sufficiente per non dover tirare fuori la griglia ad ogni occasione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Autenticazione a due fattori</h2>
<p>Questa griglia è, di fatto, un &#8220;<strong>second factor authentication</strong>&#8221; cartaceo. <strong>Alta crittografia e bassa tecnologia</strong>.<br />
A partire dalla password che conosci, grazie allaÂ griglia ottieni la tua password complessa. Ti serve una cosa che sai (la password che memorizzi) e una cosa che hai (la griglia).</p>
<p>Se hai usato un conto di online banking sai che il &#8220;second factor&#8221; è un fattore di sicurezza molto importante. Non basta indovinare o sottrarti con l&#8217;inganno la password, serve anche il &#8220;second factor&#8221; che può essere un token elettronico, una tesserina piena di codici usa e getta, un sms ricevuto sul telefono. Off The Grid è più sicuro di tutti questi sistemi, e anche più semplice.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Cambiare la password</h2>
<p>Altro vantaggio di Off The Grid è che <strong>cambiando la griglia cambia completamente la tua password</strong>. Dal momento che la griglia traduce la tua password memorizzata nella password complessa e sicura che vai da utilizzare, basta cambiare griglia per avere una nuova fiammante password pur mantenendo invariata la password memorizzabile.<br />
Questo è molto importante perché così si elimina alla radice<strong> il principale lato negativo dei cambi di password frequenti</strong>: spingono a usare password facili da memorizzare e quindi <strong>deboli</strong>.<br />
Con questo sistema hai una password lunga, complessa, la puoi cambiare frequentemente, non hai bisogno di alcun dispositivo elettronico. Cosa vuoi di più?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Trovo questo sistema non solo geniale ma anche pratico e comodo. L&#8217;ho adottato anni fa e non l&#8217;ho più abbandonato.</p>
<p>Per tutti gli altri dettagli, le varianti e gli approfondimenti tecnici fai riferimento al <a href="https://www.grc.com/offthegrid.htm">sito originale di Steve Gibson</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.saccani.net/off-the-grid-un-sistema-semplice-password-veramente-sicura/">ï»¿Off The Grid: un sistema semplice per una password veramente sicura</a> proviene da <a href="https://www.saccani.net">Io Volo Libero</a>.</p>
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