Io Volo Libero

(blog senza tema di Rodolfo Saccani)

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Prevedere i terremoti

I terremoti si possono prevedere? Certamente si, ma non come pensa Giuliani cioè andando a disegnare una croce sul terreno nel punto del futuro epicentro e regolando il cronometro in attesa dell’evento. La previsione è di tipo statistico e serve solo ad indicare dove è necessario costruire con criteri antisismici

La previsione di Giuliani (perito elettronico, non geologo) era sbagliata sia nel tempo che nello spazio. Aveva previsto l’evento otto giorni prima a sessanta chilometri di distanza. Se in base al suo allarme si fosse evacuata Sulmona, quante persone sarebbero andate a L’Aquila? Un’evacuazione che probabilmente avrebbe peggiorato il bilancio del terremoto.

Il problema è che a vivere sopra una faglia non c’è da chiedersi SE ci sarà un terremoto. Ci sarà. Non potendo prevedere il quando con la precisione necessaria ad evacuare (su questo tutta la comunità scientifica è concorde), o evacuiamo preventivamente tre quarti del paese o resta solo da chiedersi se gli edifici in cui viviamo sono adeguati. Ce lo chiediamo? In Giappone e in California se lo chiedono.

Magnitudo 43%

E’ interessante notare come il terremoto di magnitudo 5,3 sulla scala Richter abbia registrato una magnitudo 43% sullo share del tg1.

Soddisfazione al tg1: nella giornata del terremoto gli ascolti volano. In cerchio. (citazione)

Immagine anteprima YouTube

Volare sopra all’epicentro

Un articolo del numero di novembre-dicembre di Cross Country Magazine riporta una storia interessante: il 29 maggio 2008 un violento terremoto (Richter 6,1) ha colpito una località a circa 50km da Reykjavik, Islanda.

Due piloti in quel momento stavano volando in parapendio proprio sopra all’epicentro del terremoto, a circa 500 metri agl (sul terreno). Uno dei piloti, di nome Hans e cognome molto islandese, con circa dieci anni di esperienza di volo racconta: “Inizialmente ho sentito la vela vibrare, era qualcosa di nuovo per me, una sensazione mai provata in volo. [...] Poi ho sentito il rumore. Come un tuono che proveniva dal terreno. Ho guardato giù e ho visto l’intera montagna muoversi e scivolare in avanti. Ho visto massi della dimensione di una casa che rotolavano giù”. (continua…)