Chi ha ucciso Kexi?
Nel 2007 ho portato il database incidenti della FIVL in kexi. Kexi è un software di gestione database con funzionalità simili a Microsoft Access ma ha il vantaggio di essere multipiattaforma. Quello di essere multipiattaforma era un requisito primario per me e Kexi era quanto di meglio ero riuscito a trovare visto che “OpenOffice Database” era ancora così immaturo da essere del tutto inutilizzabile.
Nella creazione del database mi sono scontrato con un problema: il sistema non accettava più di 101 campi per singola tabella. Il raggiungimento del limite veniva segnalato con un bel crash dell’applicativo.
Il bello del software open source è che te lo puoi sistemare da solo e così ho fatto. Kexi fa parte di Koffice che è la suite office di KDE, ho quindi dovuto applicare il fix ad una libreria di Koffice e prepararmi i pacchetti per Ubuntu. Ho poi aperto un bug a KDE fornendo la mia soluzione al problema. Il bug è stato chiuso perché un fix per il problema era già stato fatto ma non era mai stato rilasciato.
Un anno dopo il fix non era ancora stato rilasciato e la versione di Koffice distribuita con Ubuntu aveva ancora quel problema. Oltre a rifarmi i pacchetti per la nuova versione di Ubuntu, ho aperto un nuovo bug ad Ubuntu fornendo una patch e sperando che almeno loro decidessero di correggere il bug nella loro versione di Koffice.
Questo bug è stato chiuso dopo un altro anno e mezzo. A questo punto però Ubuntu ha smesso di distribuire Kexi, quindi il bug è stato corretto quando il programma a cui si riferiva non esisteva più in Ubuntu.
Quindi un bug che nel 2007 era già stato corretto dagli sviluppatori è rimasto presente per i successivi due anni e mezzo nel software distribuito agli utenti e la correzione non è mai arrivata agli utenti finali di Ubuntu perché il problema è stato risolto quando quel pacchetto non era più disponibile.
Ah … un altro bug che ho aperto a Koffice ad agosto 2007 è ancora aperto dopo quasi tre anni.
This entry was posted on mercoledì, luglio 28th, 2010 at 11:00 pm and is filed under tecnologia, ubuntu. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.
luglio 29th, 2010 at 8:50 am
e quindi???
luglio 29th, 2010 at 10:40 am
Barbara mi hai bruciato sul tempo!
E quindi?
Salutoni a tutti e tre + animaletti!
luglio 29th, 2010 at 1:22 pm
E quindi l’assassino è chi ha deciso di non rilasciare i fix che riguardavano Kexi.
agosto 9th, 2010 at 10:48 am
E’ uscita la versione 2.
http://www.kexi-project.org/
Buoni voli.
Max
agosto 10th, 2010 at 8:40 am
GrazieMassimo61.
Ho installato la versione 2 di kexi, seguendo le loro istruzioni l’ho fatto attivando il repository backports di ubuntu.
Molto bella la nuova versione, completamente rinnovato, ma quando sono andato a caricare il mio database fatto con la versione precedente ….. nei form la maggior parte dei campi è sparita e le etichette cambiate con nomi assurdi. Praticamente tutto da rifare.
Insomma …. se devo rifarmi da zero il nuovo database perché non riesce a leggere la versione precedente, a questo punto lo rifaccio in OpenOffice mi da più garanzie di continuità.
Non posso dire di non averci messo buona volontà in questi anni per continuare ad usare Kexi, adesso però sono stanco di ricompilarmi mezzo kde ogni volta che lo voglio installare su una nuova macchina. Credo che sarà faticoso recuperare gli utenti che se ne sono andati.