Io Volo Libero

(blog senza tema di Rodolfo Saccani)

Archive for febbraio, 2010

Il mondo dei virus e dei batteri

Il mondo dei virus e dei batteri è stupefacente, in questo articolo facciamo un brevissimo ma interessantissimo viaggio nel mondo del piccolo elencando numeri che mi hanno lasciato letteralmente a bocca aperta.

Le fonti sono, come al solito, in coda all’articolo. Partiamo con i numeri:

- Un virus (dovrei dire virione ma fa lo stesso, userò il termine virus al posto di virione da qui in poi) è circa 100 volte più piccolo di una cellula, quindi anche di un batterio.

- Il mare contiene la maggior parte dei virus del pianeta. I virus infettano i batteri (di cui il mare è pieno), le alghe, i pesci, i mammiferi marini. Ogni millilitro di acqua di mare contiene un milione di virus.

- Estendendo questo conto, in tutti gli oceani del mondo ci sono 1030 virus. Per esteso sono 1.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000. Se ti sembra poco pensa che se li accodassimo tutti un dietro l’altro creeremmo una fila di virus lunga 200 anni luce.

- Tutti questi virus hanno una massa, ed è pari a 1000 volte la massa di tutti gli elefanti della terra.

(continua…)

iPad, stupore o sbadiglio?

I netbook sono stati un successo, eppure l’innovazione è rappresentata semplicemente dall’essere la versione miniaturizzata, depotenziata e senza fronzoli di un PC (niente lettore DVD, ad esempio). Le interfacce semplificate che lo rendevano meno simile ai PC e più semplice da usare (vedi i primi ASUS) sono state un fallimento, la gente volava proprio un mini pc. Il loro successo è legato al costo, alla portabilità e alla versatilità: ci puoi fare molte delle cose “da pc” che ha senso fare in mobilità. Il mio netbook lo uso per il web, l’email, l’instant messaging, skype, per scarcare e guardare le foto e i filmati che faccio con fotocamera e telecamera, scrivere articoli, scaricare podcast e sincronizzarli con il mio lettore portatile, accedere ad altre macchine via ssh, fare data entry e statistiche sul database incidenti FIVL, qualche foglio elettronico. Lo uso prevalentemente in treno ma finisco spesso per usarlo anche a casa, magari sul divano.

L’iPad è (forse) un ulteriore passo in questa direzione (via anche la tastiera) ma non è solo questo. Nel suo mondo di confine tra computer e telefono in realtà non vuole essere un netbook che si fa ancora più piccolo ma piuttosto un telefono che si fa grande. Una interfaccia utente semplice come quella di un iPhone portata su un dispositivo più grande che è in grado di fare quelle cose “da pc” che su un telefono sono limitate dalle dimensioni. Ma cosa si aspettano gli utenti, un telefono grande o un pc piccolo?

(continua…)

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