Archive for dicembre, 2009
18 anni fa … Linux in fasce
Ecco il messaggio dell’agosto 1991 in cui Linus Torvalds annuncia che sta sviluppando uno unix libero per processori Intel:
Hello everybody out there using minix -
I’m doing a (free) operating system (just a hobby, won’t be big and professional like gnu) for 386(486) AT clones. This has been brewing since april, and is starting to get ready.
I’d like any feedback on things people like/dislike in minix, as my OS resembles it somewhat (same physical layout of the file-system (due to practical reasons) among other things).
I’ve currently ported bash(1.08) and gcc(1.40), and things seem to work.
This implies that I’ll get something practical within a few months, and I’d like to know what features most people would want. Any suggestions are welcome, but I won’t promise I’ll implement them ![]()
Linus (torva…@kruuna.helsinki.fi)
PS. Yes – it’s free of any minix code, and it has a multi-threaded fs.
It is NOT protable (uses 386 task switching etc), and it probably never will support anything other than AT-harddisks, as that’s all I have
.
Ad agosto 1991 viene rilasciata la versione 0.01 di Linux, a gennaio 1992 arriva la versione 0.12 che è la prima stabile. La 1.0 arriverà nel 1994 ed è questo l’anno in cui ho iniziato ad usarlo.
Il global warming esiste? Si, ma…
La quantità di informazioni che abbiamo a disposizione grazie ad Internet è enorme, abbiamo la possibilità di approfondire qualunque argomento e verificare le fonti di qualunque notizia. E’ una possibilità eccezionale che la rete ci ha dato, quello che spesso ci manca è il tempo e la voglia di farlo. Ecco perché alla fine resta spazio per notizie credibili ma non reali: nessuno di noi ha tempo e voglia di andare a verificare le fonti di tutte le notizie che legge. Se la notizia è credibile e la fonte sembra autorevole la diamo per buona.
Un esempio. Recentemente mi sono imbattuto in questa notizia: chi assume integratori vitaminici ha il 5% di probabilità di morire in più rispetto a chi non lo fa. Possibile? Vai ad approfondire e scopri che è uno studio con le seguenti caratteristiche:
- è stato condotto su 30 persone
- queste persone non sono state scelte a caso ma si sono auto candidate
- non c’era un gruppo di controllo che assumeva un placebo
- non c’era alcun controllo su quali vitamine assumevano e in quale quantità, semplicemente le persone dichiaravano di assumere “molte vitamine”
Uno studio del genere non ha alcuna utilità per l’”utente finale” perché non dimostra, come si potrebbe pensare leggendo la notizia, che ci sia una relazione di causa-effetto tra l’assunzione di vitamine e il rischio di morte. L’unica cosa che dimostra è che sembra esserci una correlazione tra chi dichiara di assumere “tante vitamine” e un maggiore rischio di morte. In ogni caso con un campione così ridotto è veramente difficile affermare qualunque cosa.
Questo è un esempio piuttosto semplice di un caso in cui la notizia, se verificata, è molto diversa da quella che sembra. Più l’argomento è complesso più è difficile andare a verificare le fonti: le informazioni da analizzare possono essere tante e spesso è richiesta una competenza specifica. Questo vale in particolare per l’argomento clima che è uno dei più complessi in assoluto.
Se andare ad analizzare la fondatezza di una teoria climatologica non è alla portata di tutti, può essere molto più facile andare a verificare la rispondenza con la realtà delle sue previsioni così come, pur non essendo in grado di formulare una previsione meteorologica, tutti siamo in grado di verificare se il meteorologo del TG ci ha azzeccato o meno. E’ solo un esempio, non sto facendo un parallelo tra clima e tempo.
In questo articolo mi limito ad analizzare due soli punti della questione riscaldamento globale ma sono due punti cruciali. Chi come me vola sa quanto la prospettiva possa cambiare le cose: lo stesso fenomeno osservato da molto vicino e da molto lontano può apparire molto diverso. Per questa spiegazione sono sufficienti due soli grafici con due prospettive temporali diverse: una di insieme e una di dettaglio. Vediamo.
Ninna nanna del parapendista
Questa è la ninna nanna che canto a Chiara, anzi ormai la cantiamo insieme.
Ninna nanna, ninna oh
questa bimba a chi la do
se la do alla tramontana
resta in volo una settimana
se la do al grecale
decolla bene ma atterra male
se la do al levante
va a atterrare sulle piante
se la do allo scirocco
va in decollo con la vela a fiocco
se la do al libeccio
coi cordini fa un intreccio
se la do al ponente
sta tre ore in decollo ma non se ne fa niente
se la do al maestrale
fa un decollo da manuale
se la do all’ostro
va in volo dal suo amico mostro
che le da un gelato alla panna
lei se lo mangia e poi fa la nanna
