Archive for Luglio, 2009
La sicurezza quest’anno è ceca
Ore 22, Repubblica Ceca. A bordo di un minivan della nazionale Ceca di parapendio sfrecciamo nel buio tra le strade di campagna sobbalzando sulle buche scavate dal temporale di ieri che in mezz’ora ha divelto alberi e strade. La Cecoslovacchia che sfreccia dal finestrino della navetta guidata da Miroslav è per me una sorpresa, un paese bellissimo che vale la pena di tornare a visitare con calma. In questo momento però il mio stomaco sta protestando. “I am starving” dice Dave che è seduto davanti, accanto a Miroslav. Il van contiente una parte dei responsabili per la sicurezza delle varie federazioni europee di volo libero, domani c’è la riunione annuale che si tiene ogni anno in un paese diverso.
Sono atterrato a Praga alle 16 (volo easyjet che è costato 50 euro, una iscrizione alla FIVL – i soldi degli iscritti vengono sempre spesi con parsimonia). In attesa dell’ultimo della banda (arrivo previsto per le 20) abbiamo visitato rapidamente Praga. Città splendida con un’atmosfera incredibilmente coinvolgente, non riescono a farla sfumare neanche le varie telefonate sui casi di malfunzionamento del paracadute di soccorso che si sono accavallati negli ultimi giorni. Altri argomenti per il meeting di domani.
Dopo un paio di ore di navetta arriviamo a Černý Důl, circa 130km a nordest di Praga, verso le 22.30. Ci aspetta un piccolo e accogliente albergo dal costo irrisorio (neanche 15 euro al giorno) in un paesaggio che, almeno al buio, sembra particolarmente bello. Siamo ai piedi di una montagna, tra un bosco e un fiume. Accanto all’albergo (dove non manca la connessione wifi) c’è un bracere attorno al quale ci raccogliamo a cuocere salsicce e a bere ottime birre.
Mentre il tasso alcolico e la stanchezza salgono di pari passo, entro a vedere il simulatore di parapendio che Ulrich sta assemblando. Domani mattina proverò questa ultima versione che ha anche il controllo di beccheggio e rollio. Adesso però i dialoghi si svolgono in un mix di almeno quatro lingue diverse, è il segnale che è ora di andare a dormire.
Quello che non sapevi sugli OGM
Naturale, puro, genuino, sano. Se parliamo di prodotti agricoli questi termini sono in contrapposizione con l’uso di fertilizzanti e pesticidi chimici, per molti sono in contrasto soprattutto con gli OGM. OGM è una sigla che evoca espressioni come “cibo di Frankenstein”, richiama la strage della povera farfalla monarca ad opera del mais transgenico, incute timore per le ardite chimere ottenute mischiando DNA di piante e di animali come nella famosa fragola-pesce. Questo almeno è quello che succede nell’immaginario comune. Proviamo a grattare la superficie per vedere cosa c’è sotto. (continua…)
Filesystem crittografato per Dropbox (ma anche Ubuntu One)
Parliamo ancora di filesystem crittografati, a differenza del precedente articolo, che riguardava la crittografia di intere partizioni, qui parliamo di un filesystem criptato in userspace. Lo scopo è quello di utilizzare servizi come Dropbox o Ubuntu One con la garanzia della riservatezza dei propri dati. (continua…)
Filesystem criptato con Ubuntu
Ho acquistato un nuovo netbook e, nell’installare Ubuntu, ho deciso di utilizzare per i miei dati un filesystem criptato in modo che, in caso di smarrimento o furto, non sia possibile decifrare il contenuto del disco.
In questo articolo descrivo come configurare il filesystem criptato, è necessario avere un po’ di familiarità con la riga di comando di Linux per portare a compimento l’operazione con successo.
L’installazione guidata di Ubuntu 9.04 (nome in codice Jaunty Jackalope) infatti non prevede la configurazione di un filesystem criptato (come invece fanno altre distribuzioni, come Fedora ad esempio). E’ quindi necessario fare qualche operazione a mano. Mi sono quindi documentato facendo qualche ricerca e quelle che seguono sono le istruzioni dettagliate per installare Ubuntu con un filesystem criptato.
Live su Digitalia
Digitalia è un talk show settimanale che si occupa di tecnologie, una sorta di twit italiana, ma molto meglio ![]()
Ascolto Digitalia fin dalla prima puntata. Ieri sera mi è capitato di saltare dall’altra parte dello stream e partecipare alla trasmissione in qualità di ospite collegato via Skype insieme a Francesco Facconi per parlare del nostro lavoro. Terzo ospite era il bravo e simpatico Massimo De Santo, docente dell’Università di Salerno.