Notizia shock: d’estate fa caldo
Non possono mancare, ogni anno, gli allarmismi per le estati torride e gli inverni gelidi. La tendenza per questa estate è stata inaugurata da Mr. Barnstone, un climatologo che ha rilasciato un’intervista alla rivista Focus.
Quello che segue è un lancio di agenzia sulla sconvolgente notizia: d’estate fa caldo. Il lancio di agenzia è inframezzato da qualche mio commento.
Roma, 16 mar. – (Adnkronos) – “Secondo noi il caldo crescerà soprattutto tra giugno e agosto, quando aumenteranno ancora le possibilità che si registrino temperature più elevate, soprattutto al Sud dell’Europa, in Sicilia, così come in Nord Africa e nei Paesi del Medio Oriente: da Israele alla Siria. Ci saranno ondate di calore in tutti i maggiori centri urbani e sulla Sicilia”.
Il caldo crescerà tra giugno e agosto. Come dire che d’estate fa caldo. Quasi sconvolgente la notizia che in Sicilia, nord Africa e nel Medio Oriente (note località sciistiche estive) si registreranno le temperature più elevate.
A prevedere un’estate torrida è l’esperto Tony Barnstone, direttore del dipartimento previsioni climatiche dell’Iri (International Research Institute) for Climate and Society della Columbia University.
In un’intervista a ‘Focus’, il mensile Gruner+Jahr/Mondadori, nel numero in edicola questo mese, il climatologo spiega: “Le giornate di brutto tempo e le piogge rimarranno più o meno sui livelli dello scorso anno”.
Ma se l’estate si prevede molto calda, anche la primavera dovrebbe registrare temperature più alte della media di stagione: “Tenendo conto di alcuni fattori come effetto serra, temperature delle acque del Mediterraneo e dati inviati dai satelliti – aggiunge Barnstone – abbiamo calcolato che ci sono 45 possibilità su 100 che già fino a maggio le temperature siano più calde della media”.
Ci sono 45 probabilità su 100 che le temperature siano più alte della media. Se le mie reminescenze di matematica non mi ingannano questo significa che ci sono 55 probabilità su 100 che le temperature non siano più alte della media, cioè è più probabile che le temperature saranno inferiori o pari alla media piuttosto che siano più alte.
Intanto però sulle previsioni climatiche di lungo periodo si abbatte una nuova incognita. Sempre secondo “Focus” infatti due vulcani dell’Alaska (Redoubt e Cleveland) e cinque della penisola di Kamchatka in Russia, rischiano di esplodere contemporaneamente con la loro massima energia, alterando in questo modo il clima dell’emisfero nord per qualche anno.
I vulcani in questione si trovano da alcuni mesi in uno stato di allerta tra il giallo e l’arancio: ciò significa che potrebbero eruttare presto. Poiché si tratta di vulcani che nascono dallo scontro della placca oceanica con quella americana e asiatica, sono di tipo esplosivo: l’energia dell’eruzione può proiettare le ceneri e i gas emessi fin nella stratosfera, dove rimarrebbe a lungo.
Queste sostanze schermerebbero i raggi solari facendo raffreddare la superficie terrestre. Una situazione analoga si verificò nel 1991, quando eruttò il Pinatubo, nelle Filippine. Allora, la temperatura dell’emisfero settentrionale scese di circa 1 grado per circa due anni.
Quindi alla fine la vera notizia è che rischiamo che faccia molto più freddo.
Nell’intervista si parla anche di effetto serra. Chi si occupa di climatologia dovrebbe aver notato che le temperature nel corso dell’ultimo decennio hanno smesso di salire e che anzi sono scese mentre la quantità di CO2 in atmosfera continua a salire. Le teorie sul riscaldamento globale da CO2 però resistono nonostante tutto.
Da anni invece emergono evidenze che fanno ritenere che l’attività solare sia maggiormente responsabile del riscaldamento del pianeta.In questo post è riportato un articolo che spiega la faccenda. Il picco di attività solare è ormai stato raggiunto e l’attività solare è in calo. Se è vero che la sorgente principale del riscaldamento è questa, ora ci aspettano anni più freddi.
Tags: attività solare, riscaldamento globale, Tony Barnstone
This entry was posted on martedì, marzo 17th, 2009 at 4:29 pm and is filed under clima. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.
marzo 17th, 2009 at 4:52 pm
Bellissimo post Rudi, e ti dò ragione al 100%!
Mi ricorda il servizio che ci becchiamo due volte l’anno, ad ogni passaggio ora solare / ora legale e viceversa, secondo il quale migliaia di bambini e adulti rimangano marcati per la vita dallo shock indotto da tale passaggio. E tutti quelli che viaggiano settimanalmente (come il sottoscritto) tra città con 1, 2 o 3 ore di differenza di fuso orario???
Mah…
marzo 17th, 2009 at 10:54 pm
bell’esempio che riporti Andrea……..come se tu fossi una persona normale!!!
marzo 18th, 2009 at 10:43 am
E va beh, in effetti qualche turba ce l’ho, però non credo sia da imputare al fuso orario…
marzo 18th, 2009 at 12:23 pm
Rudi so sono offtopic ma la hai letta la notizia delle “manipolazioni” nella bibbia versione CEI 2008?
marzo 18th, 2009 at 1:27 pm
Ma no Galloz!!!! Porca miseria, l’unica volta che Rudi non ha messo un post anti Chiesa, me lo spari tu come risposta a un post sul tempo?!?
marzo 18th, 2009 at 1:51 pm
PS: Per chi non sapesse, credo il Galloz si riferisca a http://www.utopia.it/
marzo 23rd, 2009 at 10:15 pm
Galloz, la storia delle “manipolazioni” della bibbia proprio non mi acchiappa. L’uscita del grande immunologo Ratzinger sull’inutilità dei profilattici mi disturba un po’ di più ma ci dormo sopra.