Io Volo Libero

(blog senza tema di Rodolfo Saccani)

I numeri del riscaldamento globale

I dati sono dati, le misure sono misure, evidenze immutabili che testimoniano l’andamento di un fenomeno. Soprattutto i dati storici, quelli climatici relativi alle temperature misurate nel passato, rappresentano un dato oggettivo e immutabile su cui basare analisi, teorie, predizioni e contromisure.

Dato oggettivo? Immutabile?

L’immagine che segue contiene due grafici, entrambi ottenuti graficando i dati forniti dal GISS della NASA, il primo è stato redatto nel 1999 e il secondo nel 2008. La differenza nel grafico del 2008 non si limita all’aggiunta di dati più recenti ma succede qualcosa di più: c’è un generale abbassamento delle temperature fino al 1970 circa e un innalzamento delle temperature da quella data in poi. Il “nuovo” risultato assomiglia di più a quanto previsto dai modelli numerici che attribuiscono il riscaldamento globale alla produzione di CO2 da parte dell’uomo.

Sembra quasi che i dati, piuttosto che confermare le teorie, a queste si adattino.

Dati del GISS

Dati del GISS

Lo stesso GISS, nel novembre scorso, ha lanciato un allarme: ottobre 2008 sarebbe stato il più caldo di sempre, ben 0.78 gradi centigradi sopra la media. La notizia, come immaginabile, ha ottenuto una grande risonanza nei media. Nel giro di qualche giorno un amatore di nome Steve McIntyre, spulciando nei dati forniti dal GISS, ha riscontrato una anomalia: quasi tutto il calore in eccesso veniva dalla Russia. Le rilevazioni del GISS per la Russia però non combaciavano con le rilevazioni satellitari. Ooops, il GISS ha per sbaglio usato, per la sola Russia, i dati del mese precedente. Rapida correzione da parte del GISS ed ottobre torna ad essere un mese normale.

L’anno precedente, sempre il GISS, aveva stabilito il 1998 come anno più caldo dell’ultimo secolo. Anche qui grande campagna di stampa. L’amatore di cui sopra ha poi trovato un piccolo errore nell’algoritmo usato per lo “smussamento” dei dati. Il GISS corregge l’errore e i grafici magicamente cambiano: l’anno più caldo diventa il 1934.

Il direttore del GISS è James Hansen, consulente scientifico di Al Gore e della Lheman Brothers, molto attiva (prima del crack) nel mercato dei carbon credit.

Per approfondire:

http://www.dailytech.com/Article.aspx?newsid=13410&red=y#366381

http://www.dailytech.com/Blogger+Finds+Y2K+Bug+in+NASA+Climate+Data/article8383.htm

http://www.climatemonitor.it/?p=356

http://www.climatemonitor.it/?p=73

http://www.climatemonitor.it/?p=189

http://www.climateaudit.org/

http://www.giss.nasa.gov/

Tags: , , , , , ,

This entry was posted on sabato, gennaio 24th, 2009 at 4:39 pm and is filed under clima, riflessioni. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

2 Responses to “I numeri del riscaldamento globale”

  1. gennaio 24th, 2009 at 6:16 pm

    Galloz says:

    Indipendentemente dalla questione global warming si oppure no (con relativo balletto di dati e teorie) ci sono questioni molto più alla portata di tutti:
    1) La distruzione della biodiversità delle specie del pianeta.
    2) I danni al pianeta e al genere umano del “sistema petrolio”.
    3) L’economia dello sfruttamento selvaggio al collasso.
    4) La produzione del petrolio in calo contro una richiesta di energia mondiale in aumento.
    5) Una consapevolezza che il sistema Terra è un sistema chiso con risorse “finite” nel senso di non infinite,.

    Tutto cò dovrebbe portarci a diventare consapevoli, a smettere di votare chi non è consapevole o ha troppi interessi per poter vedere un futuro al di la della propria morte biologica (meno male che quella ancora esiste).
    Ognuno deve nel suo piccolo fare qualcosa nessuno escluso.

    Ogni essere di questo pianeta ha il dovere di impegnarsi per evitare la distruzione per se, per i propri figli e pronipoti.

    Salutoni

  2. marzo 20th, 2010 at 7:15 pm

    Notizie dai blog su Riscaldamento globale e neuroframing says:

    [...] I numeri del riscaldamento globale I dati sono dati, le misure sono misure, evidenze immutabili che testimoniano l’andamento di un fenomeno. Soprattutto i dati storici, quelli climatici relativi alle temperature misurate nel passato, rappresentano un dato oggettivo e immutabile su cui basare analisi, teorie, predizioni e contromisure. blog: Io Volo Libero | leggi l'articolo [...]

Leave a Reply